La ricetta del panpizza: pane, pomodoro e mozzarella

11 apr La ricetta del panpizza: pane, pomodoro e mozzarella

La ricetta del panpizza è una valida alternativa alla pizza originale. Con il pane, la salsa di pomodoro e la mozzarella i tempi di preparazione sono più veloci rispetto alla classica pizza perché non dobbiamo aspettare il tempo necessario alla lievitazione dell’impasto. Un altro vantaggio di questa ricetta è che ci permette di riciclare il pane raffermo. Come sapete in cucina non si butta via niente e il pane si presta a più di un utilizzo ricreativo: bruschette, polpette, crostini, pangrattato… o come base alternativa all’impasto della pizza.

Vediamo come preparare il panpizza, un’idea semplice rubata alle nostre nonne.

Panpizza con pane, pomodoro e mozzarella: gli ingredienti

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IL PANE. Ogni regione ha le sue varietà di pane più o meno conosciute. Impariamo a scegliere pane di buona qualità e approfittiamo dei diversi tipi di pane per variare la nostra dieta. Cerchiamo di evitare di comprare il pane al supermercato, dove quasi sempre è precotto e prodotto con farine estremamente raffinate. E sostituiamo spesso il pane bianco con quello integrale, di semola o con grani antichi. Sarebbe il caso di avere un panificio di fiducia e chiedere consiglio a chi ha tutto il giorno le mani sporche di farina. Sono da preferire gli impasti con lievito madre a lunga lievitazione. Per questa ricetta si può usare qualsiasi tipo di pane raffermo.

Al sud è ancora molto praticata la panificazione casalinga: chi è dotato di forno a legna almeno un paio di volte all’anno si dedica alla produzione di pane “a lunga conservazione” ottenuto con un doppio passaggio in forno, uno per cuocere e l’altro per togliere l’umidità ottenendo un pane biscottato (chiamato “biscotto” o “frisella”) da consumare una volta fatto rinvenire in acqua.

LA MOZZARELLA. Uno dei formaggi freschi più amati: la mozzarella. Ognuno ha le sue preferenze su tipo di latte, zona di produzione, grado di affumicazione, tipologia di latticino (fiordilatte, provola, mozzarella, treccia…). I puristi sconsigliano l’acquisto di mozzarella dal banco frigo e ormai lo sanno tutti che la mozzarella va tenuta nella sua acqua a temperatura ambiente per essere consumata “cruda” nel breve periodo. Dopo un paio di giorni, privata del liquido di governo, si può tenere qualche giorno in frigorifero: in questo caso la useremo previa cottura, in una varietà di modi tendente all’infinito. La mozzarella di latte vaccino si può trovare in tutta Italia, distribuita da piccoli produttori locali. Quella di bufala si produce in alcune zone di Campania e Lazio. Storica la divisione in due squadre: i simpatizzanti della mozzarella di bufala del casertano opposti ai tifosi della mozzarella di bufala salernitana. Molti caseifici esportano anche al di fuori delle zone di produzione. Per varietà e qualità segnaliamo il Caseificio Aurora: http://www.caseificioaurora.it/, a Sant’Egidio del Monte Albino in provincia di Salerno.

LA SALSA DI POMODORO. La macchina per fare la salsa di pomodoro è un’invenzione semplice e geniale. Fate in modo di procurarvene una, riunite amici e parenti, recuperate una nutrita scorta di pomodori raccolti sotto il sole di agosto e il gioco è fatto: in una giornata potete produrre in casa tutta la salsa di pomodoro che userete in inverno e in caso di emergenza. Qui a Humus anche i più piccoli partecipano a questo rituale un po’ contadino e molto antropologico aggiungendo basilico e sale ai pomodori già diventati liquido rosso. Acquistare salsa di pomodoro prodotta da terzi non è un’ipotesi contemplata a certe latitudini. Se vivete su meridiani e paralleli meno intransigenti potete provare la salsa e i pelati di Pomilia: http://www.pomilia.it/, storica azienda del salernitano.

L’ORIGANO. Sull’origano non si accettano defezioni: dovete averne almeno una piantina da usare come serbatoio di origano secco. Basta aspettare che fiorisca per tagliare tutti i rametti della piantina. Vanno legati e messi a seccare per qualche settimana, poi basterà strofinare tra le mani i rametti secchi in una giornata ventosa per aver del profumatissimo origano casalingo.

L’OLIO. Usiamo olio extravergine d’oliva del Cilento. E’ preferibile scegliere piccoli produttori locali e fare scorta un paio di volte all’anno, meglio a inizio autunno. A chi non vuole affannarsi nella ricerca di un produttore consigliamo il frantoio Marsicani, uno dei migliori in Italia. Si può  acquistare direttamente on line dal sito http://www.marsicani.com/.

La ricetta del panpizza con pane, pomodoro e mozzarella: come si cucina

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti possiamo preparare il pane con pomodoro e mozzarella.

Procedimento: affettare il pane, disporlo su una placca da forno, bagnare il pane con il succo di pomodoro, aggiungere un po’ di mozzarella, sale, olio e origano. Infornare a 170 gradi per 20 minuti e servire.  E buon appetito!

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