A CASA DI HUMUS

CORSI, APPUNTAMENTI, CONSIGLI

02 apr Un dolce facile e veloce: mele al forno con limone e cannella

Un dolce fatto con mele, limone e cannella, cotto in forno e preparato in pochissimo tempo? Si può fare con la nostra ricetta delle mele al forno con limone e cannella. Un dolce a fine pasto è sempre molto apprezzato ma se abbiamo appena finito il pranzo della domenica o siamo a cena e non vogliamo appesantirci con dolci pieni di creme, possiamo puntare su un dolce a base di frutta. Anzi su un dolce fatto solamente con la frutta, in questo caso le mele.

Questa è una rivisitazione delle classiche mele cotte, molto amate dalle nostre nonne e uno dei primi piatti solidi che si usano dare ai bambini per lo svezzamento. La preparazione prevedeva di cuocere in un pentolino le mele, di solito annurche,  con un po’ di acqua, zucchero e limone oppure di mettere gli ingredienti, avvolti nell’alluminio, sulla brace quasi spenta del camino. La nostra versione delle mele al forno è addirittura più facile e veloce perché non dobbiamo nemmeno preoccuparci di tagliare a pezzetti le mele. Vediamo come scegliere gli ingredienti e come preparare le mele al forno.

La ricetta delle mele al forno con limone e cannella: scegliamo gli ingredienti

ricetta dolce mele al forno limone e cannella

LA MELA. Per il nostro dolce abbiamo scelto le mele renette, molto usate in pasticceria soprattutto per preparare strudel e crostate perché un po’ più acidule delle altre varietà. Si possono sostituire le mele renette con le mele annurche. La mela annurca è la nostra preferita e vi abbiamo già raccontato come da bambini venivamo implicati nella loro conservazione: http://www.humusnaturadichef.it/le-mele-annurche-sono-rosse-o-sono-verdi/. Le mele annurche sono ancora molto diffuse in Campania, le renette si possono trovare nei negozi biologici: fate attenzione al colore, non deve tendere al giallo e alla consistenza, devono essere ben sode.

IL LIMONE. Il limone è il nostro agrume preferito!  Noi  adoriamo, veneriamo, ci genuflettiamo dinnanzi al mitico albero di limoni! Nell’orto di Humus vivono da più di trent’anni quattro esemplari dello sfusato d’Amalfi, scelti con cura e messi a dimora dal nonno materno. Lo sfusato amalfitano, con il femminiello di Sorrento, è la varietà più pregiata di limone. Del limone noi magnifichiamo le proprietà benefiche, ne diffondiamo gli usi alternativi in cucina e in cosmesi, declamiamo poesie in suo onore e, almeno una volta all’anno diffondiamo il giallo verbo con in nostro corso Esperidio, i mille usi del limone: http://www.humusnaturadichef.it/esperidio-un-concentrato-di-limoni-il-programma-del-corso-di-humus-acava-de-tirreni-salerno/. Quando abbiamo bisogno di un limone lo preleviamo direttamente dalla pianta e quando partiamo per le nostre trasferte in giro per l’Italia non possiamo fare a meno di esportare un paio di chili del nostro limone preferito. Se siete sprovvisti di alberi di limoni o di amici e parenti dotati di limoneto, potete trovare i limoni al mercato o nei negozi biologici. I limoni devono essere coltivati senza chimica, altrimenti non solo perdono le tipiche virtù ma diventano dannosi per l’organismo. Fate molta attenzione quando li acquistate senza un vincolo di fiducia perché la Costiera amalfitana non è in grado di produrre tutti i limoni che spacciano come provenienti dalla Costiera. Meglio un limone siciliano autentico che un limone amalfitano finto. Scegliete quelli con le foglie ancora attaccate, con la buccia di un giallo intenso e più profumati. Preferite quelli con la buccia irregolare e con qualche buco (di solito è il segno della grandine lasciato sul frutto a inizio maturazione). Una volta tagliati, la parte bianca del limone, l’albedo, si presenta solida e abbastanza estesa, la polpa succosa e quasi priva di semi. Il succo non è molto acido e il limone, crudo e a fette sottili, si può mangiare in insalata o a spicchi “bagnato” in un po’ di zucchero. In inverno anche lo sfusato è più piccolo e un po’ più verde, a causa delle temperature più rigide, mentre a maturazione ottimale un solo esemplare di sfusato d’Amalfi può pesare tranquillamente 700 grammi (in foto abbiamo un limone da 500 grammi e uno da 700 grammi, raccolti la scorsa estate nel limoneto di Humus).

limone sfusato amalfi

LA CANNELLA. La cannella è un albero sempreverde della famiglia delle lauracee; della stessa famiglia fa parte l’alloro. Dell’albero non si usano le foglie nè i semi ma i ramoscelli più piccoli (l’albero può essere alto fino 15 metri). Una volta che avrete sperimentato la cannella in stecche non sarete più in grado di apprezzare quella in polvere. Sicché vi toccherà comprarla a stecche e polverizzarla a casa, quando è proprio necessario usare la cannella in polvere (per le zeppole, per esempio). A Humus abbiamo la pianta di alloro ma non la pianta di cannella, a causa di condizioni meteorologiche non compatibili: la cannella ha bisogno di climi subtropicali che, al momento, nonostante i cambiamenti climatici, non sono ancora pervenuti nel Mediterraneo. Quindi anche la cannella la recuperiamo dai banchi orientali del mercato di piazza Vittorio o al biologico.

LO ZUCCHERO. Lo zucchero bianco è il male. Se non ve l’ha ancora detto nessuno, ma ne dubitiamo, ci pensiamo noi. Lo zucchero raffinato andrebbe eliminato da qualsiasi dieta, intesa come regime alimentare. Se non credete a noi umili cuochi potete chiedere a un chimico o un medico (di quelli bravi però). Se dovete addolcire qualcosa c’è il miele, un alimento che più naturale non si può. Se, giustamente, il caffè col miele non vi entusiasma, potete usare lo zucchero integrale di canna. Lo trovate in alcuni supermercati o nei negozi biologici, costa un po’ di più di quello bianco ma non nuoce alla salute. Per lo zucchero si può fare lo stesso discorso che abbiamo fatto per il sale, raffinato e integrale: http://www.humusnaturadichef.it/come-insaporire-senza-sale-usando-aromi-e-spezie/. Noi usiamo lo zucchero integrale di canna Mascobado. Se siete molto integralisti potete usare la panela. Poi approfondiremo nel dettaglio l’argomento zucchero e dolcificanti.

Un dolce facile e veloce: come si cucinano le mele al forno con limone e cannella

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti possiamo preparare le mele al forno con limone e cannella.

Procedimento: tagliare a metà le mele renette e cospargerle con un po’ di zucchero integrale di canna, la scorza e il succo di un limone non trattato e dei pezzettini di cannella a stecche. Cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti. E buon appetito!

dolce mele al forno limone e cannella

 

Read More

31 mar La ricetta facile e gustosa della zucca al forno con spezie e aromi

La ricetta della zucca al forno con spezie e aromi è facile da preparare e rende la zucca più gustosa e appetitosa. Con pochi ingredienti, come zenzero, cannella, timo e arancia, diamo un gusto particolare alla zucca. La zucca è una pianta fantastica, bella anche esteticamente con i rampicanti, i fiori e i frutti di vari colori e dimensioni. E’ utile tutto l’anno: si semina in primavera, cresce durante l’estate e con il caldo ci regala dei fiori profumatissimi e ottimi da mangiare sia crudi che cotti (i fiori di zucca, meglio conosciuti al sud come “sciurilli”). In autunno i fiori lasciano il posto alle zucchette che continuano a crescere piano piano. Possiamo mangiarle nei mesi più freddi dell’anno e, una volta raccolte, si conservano fino a primavera quando ricomincia la nuova semina e un altro ciclo vitale. Che potenza, la natura!

La zucca fa parte della famiglia delle curcubitacee, la stessa famiglia delle zucchine e delle zucche serpenti (la famosa “cucuzzella”). Originarie del sud America le zucche si sono perfettamente ambientate in Europa, stanno molto bene in Italia, soprattutto al sud e godono di ottima salute nel nostro orticello dove anche la gente di passaggio si diverte a creare supporti con materiali di recupero per sostenerne il peso quando cominciano a crescere. In cucina la zucca è molto usata sia per piatti dolci che salati e si può mangiare anche cruda. I semi, una volta essiccati o tostati, sono ottimi da sgranocchiare da soli o da aggiungere a insalate o agli impasti (pane e dolci). Uno dei modi in cui ci piace gustarla è al forno, con spezie e aromi. Vediamo come scegliere gli ingredienti e la ricetta della zucca al forno.

La ricetta della zucca al forno: scegliamo gli ingredienti

ingredienti zucca al forno zenzero cannella

LA ZUCCA. Avendo seminato circa venti piantine la scorsa primavera abbiamo avuto ampia disponibilità di zucche casalinghe per tutto l’anno. Se siete sprovvisti di orto e di fate turchine potete trovarle al mercato o dal fruttivendolo di fiducia.  Le varietà sono numerosissime anche se in commercio non se ne trovano molte. Qui c’è un elenco di alcune tipologie: http://www.mangiamondo.com/818-guida-zucche-commestibili/. In ogni caso è opportuno acquistare e consumare le zucche coltivate più vicino a voi (il vero chilometro zero). Ricordiamoci sempre che fare la spesa non è come votare per miss Italia, non è un concorso di bellezza: diffidate delle zucche perfettamente tonde, di quelle molto arancioni o troppo verdi. Di solito più sono storte e meglio è.

LO ZENZERO. Lo zenzero è una pianta meravigliosa. Avrete già letto delle sue virtù e proprietà benefiche. Giusto per citarne una: basta mangiarne un pezzettino per combattere la nausea. Essendo una radice si coltiva come le carote. Non avendo ancora sperimentato l’autoproduzione dello zenzero lo acquistiamo al mercato di piazza Vittorio a Roma dai pachistani di fiducia o nei negozi biologici. Attenzione alle dimensioni, anche qui non contano: lo zenzero deve essere piccoletto. Per sicurezza comprate quello che proviene dal Perù.

LA CANNELLA. La cannella è un albero sempreverde della famiglia delle lauracee; della stessa famiglia fa parte l’alloro. Dell’albero non si usano le foglie nè i semi ma i ramoscelli più piccoli (l’albero può essere alto fino 15 metri). Una volta che avrete sperimentato la cannella in stecche non sarete più in grado di apprezzare quella in polvere. Sicché vi toccherà comprarla a stecche e polverizzarla a casa, quando è proprio necessario usare la cannella in polvere (per le zeppole, per esempio). A Humus abbiamo la pianta di alloro ma non la pianta di cannella, a causa di condizioni metereologiche non compatibili: la cannella ha bisogno di climi subtropicali che, al momento, nonostante i cambiamenti climatici, non sono ancora pervenuti nel Mediterraneo. Quindi anche la cannella la recuperiamo dai banchi orientali del mercato di piazza Vittorio o al biologico.

L’ARANCIA. Humus non ha piante di arance, tragedia! Siamo pieni di limoni, quelli profumatissimi della Costiera, lo sfusato di Amalfi che usiamo praticamente in ogni piatto ma niente arance? Noi no, però a pochi metri dal nostro orticello c’è l’orticello di zia ben fornito di arance, gelsi, noci, nocciole, kiwi e altre bontà. Per la zucca ci basta un’arancia, amorevolmente fornita da zia. Se siete troppo lontani da arance coltivate ad acqua e sole dai parenti e dovete comprarle fate attenzione: le arance non hanno la buccia lucida e profumano se incidete appena la superficie con un’unghia. Sapevatelo!

L’AGLIO. L’aglio cresce senza particolari cure, anche in vaso. Noi ormai siamo circondati e vi abbiamo spiegato quanto è facile coltivarlo qui: http://www.humusnaturadichef.it/come-coltivare-in-casa-piantine-aromatiche/. Basta mettere uno spicchio vecchio sotto un centimetro di terra per ottenerne la moltiplicazione. Se non avete il pollice verde e siete sprovvisti di piantine autoprodotte potete usare l’aglio rosso di Sulmona o quello bianco italiano. La cosiddetta “testa” deve essere piccola, diffidate di quelle troppo grosse.

L’OLIO. Per l’olio bisogna armarsi di pazienza e trovare un piccolo produttore in zona, dove è sufficiente rifornirsi una volta all’anno. Se nella vostra zona il raccolto è scarso bisogna trovare le regioni che hanno avuto un raccolto più abbondante. Noi, in virtù della discendenza cilentana, usiamo olio extravergine d’oliva del Cilento. Chi non vuole affannarsi nella ricerca (ma si perde un’ottima scusa per far visita ai produttori di Campania, Toscana, Puglia, Lazio…) può  acquistare direttamente on line dal sito http://www.marsicani.com/, il frantoio Marsicani è uno dei migliori in Italia.

IL TIMO. Anche se abitate in un monolocale dovete avere, sul davanzale, in bagno o dove più vi aggrada, le seguenti piantine aromatiche: rosmarino, salvia, timo, prezzemolo, basilico. Rosmarino, salvia e timo resistono anche in pieno inverno e per più anni mentre il prezzemolo e il basilico sono piante annuali che vanno messe a dimora a inizio primavera e durano fino a fine estate. Per la zucca abbiamo bisogno di un rametto di timo che andremo a staccare dalla base della nostra piantina. A Humus coltiviamo le piante aromatiche sia in vaso che nell’orto: i fiori, soprattuto di lavanda e rosmarino, sono i preferiti delle nostre due famiglie di api e quindi, quando ne abbiamo bisogno in cucina, facciamo attenzione a prelevare dalle piantine i rametti senza fiori o quelli dove le api sono già transitate.

La ricetta della zucca al forno con spezie e aromi: come si cucina

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti possiamo preparare la zucca al forno. Fate attenzione che non ci siano bambini nei paraggi che potrebbero sottrarvi la zucca per usi impropri, tipo metterci dentro le candele per Halloween.

Procedimento: Tagliare la zucca a fette sottili lasciando la buccia. Disporre le fette sulla leccarda foderata con carta da forno e aggiungere un paio di spicchi d’aglio interi e un po’ schiacciati, un pezzo di cannella sbriciolato con le mani, lo zenzero tagliato a lamelle, la scorza grattugiata e il succo dell’arancia, le foglioline di timo, un filo d’olio e un pizzico di sale marino integrale. Cuocere in forno a 170 gradi per venti minuti.  E buon appetito!

ricetta zucca al forno zenzero cannella

 

Read More

28 mar Pasta con puntarelle, pomodori secchi, olive e pangrattato: la ricetta

La pasta con le puntarelle, i pomodori secchi, le olive e il pangrattato è stata battezzata “pasta del gladiatore” per rendere omaggio all’ingrediente principale. Le puntarelle sono un tipo di cicoria molto usata nel Lazio, chiamata in alcune zone anche catalogna, e si consumano di solito crude: la parte più interna e i gambi vengono affettati sottilmente al coltello o con un apposito attrezzo simile a una grattugia – il tagliapuntarelle -. Dopo il taglio le puntarelle vanno lasciate qualche ora in acqua e ghiaccio per farle arricciare e sono poi condite con un trito di alici sottosale, aglio, prezzemolo, olio e limone. E’ l’insalata più diffusa nei ristoranti romani ed è facile da preparare anche in casa.

Le foglie esterne ovviamente non si buttano ma si possono consumare cotte, “strascinate” con aglio, olio o peperoncino, seguendo ancora la tradizione capitolina oppure con la pasta, secondo la collaudata ricetta di Humus: facile, veloce e saporita come solo noi sappiamo fare. Si scherza, eh!

Pasta con puntarelle, pomodori secchi, olive e pangrattato: gli ingredienti

pasta puntarelle olive pomodori secchi ingredienti

LE PUNTARELLE. Quest’inverno abbiamo seminato per la prima volta le puntarelle sia nel piccolo orto di Cava de’ Tirreni che in vaso, nella casa che usiamo per le trasferte romane a due passi dal Colosseo. Quindi l’ingrediente principale della nostra pasta è autoprodotto. Chi è sprovvisto di orto e vasi può trovare le puntarelle al mercato o dal fruttivendolo di fiducia. Per capire se il cespo di puntarelle è fresco basta guardare la base, che deve essere bianca, e controllare che le foglie siano ancora bene attaccate alla base. Le puntarelle si possono sostituire con altri tipi di cicoria, inclusa quella selvatica che si trova facilmente nei campi e nei sentieri di montagna. Oppure con la scarola.

I POMODORI SECCHI. La scorsa estate abbiamo preparato la nostra scorta per i mesi freddi. Tagliati a metà e messi a seccare sotto il sole di agosto i pomodori e i pomodorini dell’orto sono poi finiti nei vasetti di vetro coperti di olio e origano. Altro ingrediente della nostra pasta che ha tutti i requisiti del chilometro zero e dell’autoproduzione. Se siete privi di amici e parenti contadini che fanno il “lavoro sporco” per voi, in molti supermercati trovate i sottoli D’Amico, ottima azienda salernitana. Questi qui: http://www.damico.it/.

LE OLIVE. Per le olive ci rivolgiamo di solito ai parenti, alcuni strategicamente ubicati in Puglia. Ci riforniscono di ottime olive messe a perdere l’amaro con le tecniche tradizionali. In alternativa usiamo le olive di Gaeta, recuperate dal nostro negoziante di fiducia.

IL PANGRATTATO. In nessuna casa meridionale (ma anche in molte del settentrione) il pangrattato si acquista al supermercato. Il pangrattato si fa. Si produce quasi da solo: basta del pane vecchio messo a perdere l’umidità in forno e un frullatore.

AGLIO. L’aglio cresce senza particolari cure, anche in vaso. Noi ormai siamo circondati e vi abbiamo spiegato quanto è facile coltivarlo qui: http://www.humusnaturadichef.it/come-coltivare-in-casa-piantine-aromatiche/. Per farla breve, basta mettere uno spicchio vecchio sotto un centimetro di terra per ottenerne la moltiplicazione. Se non avete il pollice verde e siete sprovvisti di piantine autoprodotte potete usare l’aglio rosso di Sulmona o quello bianco italiano. La cosiddetta “testa” deve essere piccola, diffidate di quelle troppo grosse.

OLIO. Per l’olio bisogna armarsi di pazienza e trovare un piccolo produttore in zona, dove è sufficiente rifornirsi una volta all’anno. Se nella vostra zona il raccolto è scarso bisogna trovare le regioni che hanno avuto un raccolto più abbondante. Noi, in virtù della discendenza cilentana, usiamo olio extravergine d’oliva del Cilento. Chi non vuole affannarsi nella ricerca (ma si perde un’ottima scusa per far visita ai produttori di Campania, Toscana, Puglia, Lazio…) può  acquistare direttamente on line dal sito http://www.marsicani.com/, il frantoio Marsicani è uno dei migliori in Italia.

LA PASTA. Ogni italiano ha la sua marca preferita. Noi ne abbiamo più di una. Ovviamente molte artigianali e prodotte dai pastifici della zona di Gragnano e non solo. Qui abbiamo usato la Rummo, distribuita in tutta Italia e colpita qualche anno fa dall’alluvione che ha causato non pochi danni nel beneventano. Il sito è: http://www.pastarummo.it/it/.

Pasta con puntarelle, pomodori secchi, olive e pangrattato: come si cucina

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti possiamo preparare la pasta del gladiatore. Potete brandire il coltello a mo’ di spada per essere sicuri della riuscita del piatto. Daje!

Procedimento: far dorare due spicchi d’aglio in una padella con un filo d’olio, aggiungere pomodori secchi e olive tagliati a pezzi piccoli, dopo qualche minuto aggiungere le puntarelle sminuzzate e far cuocere per 10 minuti. Scolare la pasta al dente e aggiungerla al condimento. Impiattare e spolverizzare con pangrattato. E buon appetito!

pasta puntarelle olive pomodori secchi

 

Read More
spezie aromi humus

20 feb Come insaporire senza sale usando aromi e spezie

Non è necessario esagerare con il sale per dare più sapore ai nostri piatti. Piante aromatiche e spezie costituiscono una valida alternativa all’uso del sale.

Il sale: quale scegliere

Laddove non riusciamo a prescindere dal sale, proviamo ad usare il sale grosso, di provenienza italiana, non trattato industrialmente. Qui a Humus abbiamo scoperto l’ottimo sale marino integrale Bon’Ora, raccolto a Sant’Antioco in Sardegna. E se non possiamo fare a meno del sale fino, sarà il caso di sminuzzare quello grosso in un mortaio (o con una pietra oppure in un robot da cucina). Se vogliamo aromatizzarlo con peperoncino o altro è opportuno farlo in casa evitando prodotti industriali. Limitiamo il sale “esotico” (blu, rosa, grigio…), la cui distribuzione ha notevoli costi ambientali.

Sale italiano: sardo, siciliano e pugliese

In commercio si trova sale italiano di ottima qualità, in prevalenza pugliese, sardo o siciliano. Il costo è leggermente superiore a quello dei marchi base del supermercato (circa due euro al chilo per il sale marino integrale a fronte di cinquanta centesimi per il sale che si trova comunemente al supermercato) ma considerato il consumo medio annuale la differenza tra le due tipologie non è poi così elevata.

Se è vero che il termine “salario” deriva dall’abitudine di retribuire i funzionari dell’impero romano con razioni di sale, molto raro e costoso nell’antichità, oggi comprare sale di buona qualità non ci manderà certo sul lastrico e ci farà guadagnare in salute. Basta poi sostituire il sale con spezie e piante aromatiche per ridurne drasticamente l’uso in cucina. Pian piano potremmo anche riabituarci a sentire meglio i sapori delle materie prime che usiamo, spesso coperti da un uso eccessivo di sale.

Come insaporire con piante aromatiche e spezie

La cucina mediterranea fa un ampio uso di piante aromatiche: prezzemolo, basilico, menta, salvia, rosmarino, timo, maggiorana, finocchietto, erba cedrina, alloro, sedano, origano… Cerchiamo di variarne il più possibile l’utilizzo, preferendo quelle fresche e appena raccolte alle versioni essiccate. In passato il loro uso era frequente per chi non poteva permettersi il più costoso sale o le spezie provenienti dall’oriente. Oggi, anche se abbiamo maggiore possibilità di scelta, è opportuno non dimenticare le vecchie abitudini, spesso più economiche e salutari. Le possibili combinazioni sono infinite e solo la fantasia è un limite per abbinare la giusta piantina aromatica a verdure, pesce e carne.

Aglio e cipolla sono ovviamente altri validi aiuti per dare un tocco di sapore in più e un accorto impiego delle spezie, autoctone e orientali, ci permetterà di ottenere più sapore e stupire gli ospiti: pepe, peperoncino, cannella, noce moscata, anice stellato, zenzero, zafferano, paprika, curcuma, cumino, cardamomo, sesamo, semi di papavero…

E ricordiamo sempre che una dieta sana ed equilibrata fa bene al corpo e allo spirito!

 

sale saline sant'antioco sardegna

 

Ode al sale

“Del sale che pure usiamo quotidianamente ignoriamo l’essenza naturale.
Qui il sale sedimenta a pochi passi dalla riva e si asciuga e colora per gradi.
È una polvere bianca e fina che copre appena quel po’ di macchia mediterranea che sopravvive con acqua dolce e salmastra,
poi si aggruma in mucchietti soffici in superficie e più densi sotto: se poggi il piede e lo affondi trovi argilla, calda e scura.
Se ti sposti ancora verso l’interno c’è una vasca un po’ più grigia e fonda che nella caletta successiva diventa viola e melmosa.
I blocchi che sono più esposti al sole perdono umidità e formano cristalli che paion di ghiaccio.
Al gusto sa di chicchi di quarzo sottile, di granito levigato, di lamelle spesse di porfido, di aculei di pirite.
E di galeoni inglesi, pirati saraceni, barche fenicie. Sembra impossibile imprigionarlo in sacchetti di plastica e scatole di cartone.
Chissà come lo trasportavano fino a Genova, a Barcellona e oltre il Mediterraneo: in anfore di terracotta, sopra cesti di giunco o avvolto nel bisso?
Me ne porto un po’ a casa sotto la lingua e, finché non si scioglie, non mi può abbandonare il sapore dell’estate”.
Read More
coltivare piante aromatiche humus

17 feb Come coltivare in casa piantine aromatiche

La primavera è ormai alle porte e le temperature cominciano ad alzarsi. E’ il momento giusto per iniziare a coltivare qualche piantina aromatica per poterla poi usare in cucina.

Anche chi non ha un giardino o un piccolo orto può tenere in casa vasi più o meno grandi o addirittura provare a tenere in acqua piccole piantine con la radice. Per cominciare si possono scegliere le varietà più resistenti e che richiedono meno attenzioni: salvia, rosmarino, timo, menta. Basta tenerle vicino a una finestra e in un ambiente non troppo umido.

Come coltivare l’aglio in casa

Quest’anno proveremo a coltivare in vaso aglio e insalatine, oltre alle più comuni piantine aromatiche. Per l’aglio basta riempire con un po’ di terra vasetti di vetro riciclati (vanno bene quelli della marmellata o dei succhi di frutta) e inserire uno spicchio a un centimetro di profondità. Basta qualche giorno per veder spuntare qualche fogliolina. Noi ci aspettiamo un grande raccolto!

germogli aglio humus

 

Read More
corso di cucina naturale salerno humus

10 gen Corso di cucina a Salerno: Cucina Naturale Express il 21 gennaio a Humus

A Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, si terrà il Corso di Cucina Naturale Express. Il prossimo 21 gennaio ripartiamo con rinnovato entusiasmo con i nostri corsi per sperimentare una cucina sana e gustosa.

Corso di cucina a Salerno: da madre natura al piatto con ricette facili e veloci

Stai cercando una dieta per rimetterti in forma dopo le feste? Lavori e hai poco tempo da passare in cucina? Vuoi mangiare sano senza rinunciare al gusto? Abbiamo preparato un corso di cucina con una serie di ricette facili da realizzare in tempi brevissimi e senza dover ricorrere ad utensili particolari:

Primi piatti appetitosi e ben equilibrati pronti in 20 minuti, cottura della pasta inclusa;

Secondi piatti validi sostituti delle classiche portate, da cuocere in forno, ripassare in padella o friggere in olio extravergine di oliva.

E, ancora, salse per condire pasta, cereali, bruschette o tartine da poter conservare in frigo per qualche settimana e tener pronte per qualsiasi evenienza (bufere di neve incluse!).

Impareremo a rispettare le materie prime di stagione donateci da madre natura e a trasformarle con la passione e la cura di chi ama questo tipo di cucina e la sperimenta ormai da anni.

Il corso di cucina naturale con ricette di stagione a Humus il 21 gennaio

Il corso di cucina si terrà presso la sede di Humus – Natura di Chef in Corso Umberto I, 293, Cava de’ Tirreni (Salerno) sabato 21 gennaio dalle ore 18.00 alle 21.00.


Per avere maggiori informazioni e prenotare puoi inviare un messaggio privato a Humus su Facebook, telefonare al numero 328 923 42 32 o scrivere a fiore@humusnaturadichef.it.

Read More
aperitivo food experience salerno humus

10 gen Food Experience: il primo aperitivo del 2017 a Salerno (Cava de’ Tirreni)

Torna l’appuntamento con l’aperitivo più creativo di Salerno e provincia. Il prossimo Food Experience arriva venerdì 20 gennaio con nuovi giochi e nuovissime e appetitose pietanze. Siete pronti ad assaggiare il meglio dei prodotti invernali davanti al calore del nostro caminetto?

Per mangiar sano e di gusto Humus è il posto giusto!

L’aperitivo vedrà, come al solito, divisi i partecipanti in due squadre che inizieranno a giocare partendo dalla prima sfida: indovinare gli ingredienti misteriosi, tutti di stagione, presenti nei nostri piatti.  Nel corso della serata saranno introdotti giochi inediti che metteranno a dura prova anche i nostri ospiti più esperti. Sarà l’occasione giusta per dimostrare la propria abilità. Dopo il cruciverba, il risiko, il taboo, le domande a raffica e i giochi per testare i cinque sensi ci saranno altre sorprese. Così avremo un mezzo alternativo per conoscersi meglio e aumentare il grado di consapevolezza alimentare.

Humus Food Experience, aperitivo e giochi a Cava de’ Tirreni, Salerno

Vi aspettiamo a partire dalle 21.00 di venerdì 20 gennaio presso la sede di Humus – Natura di Chef in corso Umberto I, 293 (Cava de’ Tirreni, Salerno) per un aperitivo alternativo, pieno di momenti di puro divertimento!


Per partecipare è preferibile prenotarsi contattandoci in privato, via e-mail (fiore@humusnaturadichef.it ) o facebook o chiamando Fiore De Nicola al numero: 328 92 34 232.

Read More

11 nov La nostra cucina di qualità si trasferisce dentro un pub: Humus e Rural Pub

La cucina di qualità, materie prime freschissime provenienti dal territorio e una squadra giovane e motivata: sono questi gli ingredienti che ci hanno convinto a trasferire la nostra cucina al Rural Pub.

Humus e Rural Pub: mangiar bene a kilometro zero

Humus sposa la filosofia del Rural Pub: portare in tavola prodotti del territorio senza passare per intermediari e catene di distribuzione. In questo modo i produttori locali possono guadagnare di più e i clienti riescono a spendere meno senza rinunciare alla qualità. Fiore, in cucina, penserà a trasformare in panini, bruschette, insalate e dolci tutte le materie prime di stagione che arrivano direttamente dai campi e a valorizzare le eccellenze campane: pomodori del piennolo, mozzarella di bufala, olio evo del Cilento. Marsicani, Tabano, Barlotti, IASA, Fattoria Cavallo sono alcuni dei produttori locali da cui arriverà tutti i giorni la materia prima freschissima. Il progetto nasce da un’idea di Alex Giordano. Mario Arzano e Michele Sica completano la squadra dividendosi tra sala, organizzazione degli eventi e rete di produttori, mentre in cucina la brigata è formata da Fiore e dai nostri più che fidati Pier Paolo e Alessandro.

Humus al Rural Pub a Lancusi, Salerno

Vi aspettiamo da martedì 8 novembre, dal lunedì al sabato dalle 10 del mattino alle 2 di notte al Rural Pub in via Generale Ciro Nastri, 23, Lancusi (SA), telefono 089 955887.

Read More
Un momento del nostro Food Experience: le squadre si fronteggiano

09 nov Gli appuntamenti di novembre: lezioni di yoga, danzaterapia e gioco-danza

Con l’inizio dell’autunno le attività di Humus riprendono a pieno regime. Vi ricordiamo gli appuntamenti in calendario a novembre:

  • Tutti i lunedì: lezioni di yoga a cura dell’associazione Yoga Armonia
  • Tutti i martedì: corso di gioco-danza per bambini
  • Tutti i giovedì: lezioni di danzaterapia (la prima lezione di prova è gratuita)

 

Torna anche una nuova edizione del corso “Tecniche e strategie specifiche per affrontare obesità e disordini alimentari” a cura di ADEPO (Associazione di Dietetica e Psicologia per l’Obesità e il sovrappeso). Il corso si rivolge a dietisti, biologi-nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, e medici che intendono migliorare le proprie abilità di cura rivolte a persone con obesità e disordini dell’alimentazione.

Il corso si svolgerà sabato 19 novembre 2016 dalle ore 10.30 alle ore 19.30 e domenica 20 novembre 2016 dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Le pause pranzo e i coffee break verranno offerti da Humus. I docenti del corso sono i dottori Mario Russo e Viviana Valtucci, dietisti e nutrizionisti e per iscrizioni e maggiori informazioni si può consultare il sito: www.adepo.it.

Tutte le attività si svolgono presso la sede di Humus – Natura di Chef in corso Umberto I, 293 (Cava de’ Tirreni, Salerno).

Read More
corso_adepo_01-02_ottobre

29 set Corso pratico per affrontare disordini alimentari e obesità, a cura di ADEPO

Siamo lieti di ospitare presso la sede di Humus la terza edizione del corso “Tecniche e strategie specifiche per affrontare obesità e disordini alimentari” di ADEPO (Associazione di Dietetica e Psicologia per l’Obesità e il sovrappeso).

Corso di dietetica “Tecniche e strategie specifiche per affrontare obesità e disordini alimentari”a cura di ADEPO

Il corso si propone di sviluppare nei partecipanti una serie di abilità pratiche che consentano di accompagnare i pazienti in un percorso di cura efficace e duraturo nel tempo. Si rivolge a dietisti, biologi-nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, e medici che intendono migliorare le proprie abilità di cura rivolte a persone con obesità e disordini dell’alimentazione. Il corso si svolgerà sabato 1 ottobre 2016 dalle ore 10.30 alle ore 19.30 e domenica 2 ottobre 2016 dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Le pause pranzo e i coffee break verranno offerti da Humus.

Come partecipare al corso

I docenti del corso sono i dottori Mario Russo e Viviana Valtucci, dietisti e nutrizionisti.

Per iscrizioni e maggiori informazioni si può contattare:
Dott. Mario Russo – responsabile organizzativo;
Tel. e W.App 3348342552;
E-Mail: adepo@hotmail.it
Sito: www.adepo.it

Read More
cena mediterranea a firenze

03 lug Chef in trasferta a Firenze: cena vegetariana il 16 luglio tra sapori mediterranei e d’Oriente

Torniamo a Firenze con una tappa speciale di Chef in trasferta. Sbarcheremo nella città di Dante per dar vita a un appuntamento unico sospeso tra i sapori mediterranei caratteristici della Costiera Amalfitana e le contaminazioni con la cucina giapponese. Ad ospitarci, questa volta, ci sono i nostri amici italo-nipponici: Tomomi, partita da Osaka qualche anno fa per studiare a Firenze, e il “toscanaccio” Simone.

Chef in trasferta a Firenze: cucina mediterranea e sapori del Cilento

Come sempre protagonisti dei nostri piatti saranno le materie prime di stagione provenienti dagli orti del salernitano. Potremmo, però, stupirvi con interpretazioni mediterranee dei classici della cucina nipponica. Un connubio tutto da scoprire. E come sempre ci sarà spazio per mettersi alla prova con i nostri giochi di società a tema culinario. Abbiamo già pronte due novità pensate per la trasferta fiorentina. Vi aspettiamo sabato 16 luglio a Firenze per trascorrere una serata all’insegna del buon cibo e del divertimento.

 

Read More
menu vegetariano vigilia natale humus

03 giu Corso di cucina a Salerno: AGNI, Alimentazione Giornaliera Naturale Italiana, venerdì 17 giugno

Nuovo appuntamento con il nostro corso di cucina. Proseguiamo il cammino che conduce passo dopo passo nell‘immenso mondo dell’alimentazione.

Corso di cucina vegetariana e non solo, a Salerno: con AGNI per un’alimentazione sana e naturale

AGNI (Alimentazione Giornaliera Naturale Italiana) è il corso dedicato a chi vuole conoscere meglio l’universo dell’alimentazione naturale senza rischiare di perdersi tra mille nozioni, diete di ogni genere, falsi guru e chef alla moda.

AGNI prende il nome dal fuoco digestivo della tradizione ayurvedica, che sottolinea l’esigenza di avere un buon equilibrio metabolico per trarre da ciò che mangiamo le energie necessarie al nostro sostentamento.

Sempre aggiornato grazie allo studio e alla continua ricerca di buoni principi da applicare alla dieta quotidiana, il nostro corso è utile sia a chi desidera migliorare la scelta di cosa mangiare ogni giorno sia a chi ha appena iniziato il percorso verso un’alimentazione più consapevole.

AGNI non è un corso a sfondo vegano, vegetariano, onnivoro, macrobiotico… AGNI è il rifiuto di etichettare il proprio modo di mangiare, è un nuovo approccio a 360° verso l’attività più praticata dagli esseri viventi.

Un appuntamento mensile con lo chef in Costiera amalfitana

Creando un appuntamento mensile vogliamo offrire le nostre conoscenze, teoriche e pratiche, per permettere a chiunque di avvicinarsi ad un’alimentazione più corretta non dal punto di vista delle calorie o dei nutrienti ma da quello della conoscenza del proprio corpo e di quanto esso sia affine ad un determinato ingrediente piuttosto che ad un altro, ad una lessatura meglio che ad un crudo, ad una radice oltre che ad un fiore.

Ovviamente per arrivare a questo c’è bisogno di una continua ricerca e di una consapevolezza che aumenta giorno dopo giorno sia dal punto di vista teorico che pratico. Oltre all’attenzione costante per le materie prime del territorio e in particolare per i prodotti dell’agro nocerino-sarnese, del Cilento e della Costiera amalfitana.

Tecniche di cottura e ricette con frutta e verdura di stagione

Saranno quindi approfonditi mano a mano argomenti come le cotture, i materiali da utilizzare in cucina, le interazioni dei nutrienti nel nostro corpo, l’importanza della stagionalità e del chilometro zero, le beffe delle diete generalizzate, l’importanza del termine “alimentare”, le capacità del nostro organismo di trarre energie sotto altre forme.

Oltre a questa parte teorica verranno fatte assaggiare, ad ogni appuntamento, alcune ricette che vogliono simboleggiare la semplicità e la praticità degli argomenti trattati.
Le stesse ricette verranno poi pubblicate sulla pagina privata del gruppo che si formerà e/o inviate via e-mail ai partecipanti.

Per questo abbiamo scelto di aprire le porte di Humus un venerdì al mese, dalle ore 20.00 alle 21.30, in modo da poter avere sempre un punto di riferimento dove poter mettere in discussione le proprie posizioni e riuscire a trovare insieme il modo più giusto di approcciare al Cibo, al Corpo e allo Spirito.

Il corso di cucina con ricette di stagione a Humus il 17 giugno

Tutti gli incontri si terranno presso la sede di Humus – Natura di Chef in Corso Umberto I, 293, Cava de’ Tirreni (Salerno). Il secondo appuntamento è per venerdì 17 giugno alle ore 20.00.


Per avere maggiori informazioni e prenotare puoi inviare un messaggio privato a Humus su Facebook, telefonare al numero 328 923 42 32 o scrivere a fiore@humusnaturadichef.it.

Read More